Seminario in febbraio


22 - 23 FEBBRAIO 2020: Le 37 pratiche dei Bodhisattva (parte II) con Khenpo Tashi Sangpo
Questo testo sull’addestramento mentale, Le 37pratiche dei Bodhisattva, fu scritto in Tibet nel 14° secolo dal maestro Sakya Togme Zangpo, il quale era rinomato per essere un vero Bodhisattva. Il suo testo è studiato in tutte le tradizioni tibetane, si tratta infatti di un grande classico della letteratura tibetana e per secoli ha ispirato molti praticanti sulla via del Mahayana, in quanto offre molti spunti concreti per integrare ogni esperienza della vita nel sentiero spirituale.
Sabato 22 febbraio alle ore 15.30 GUTOR: rituale di Mahakala con “Gutor” per dissipare le negatività dell’anno trascorso e per la protezione del nuovo anno tibetano, che inizia il 24 Febbraio. Seguirà Zuppa Tibetana con nove ingredienti e messaggi.
Orario: sabato e domenica 10:00 – 12:00 e 13:30 – 15:30 
Insegnamenti sono in inglese con traduzione consecutiva in italiano.

Prossime attività

MAR 7.1   Studio e meditazione del martedì sera: con Khenpo Tashi Sangpo
19.15 -              20.30    JETSUN SONAN TSEMO: COME INTRAPRENDERE LA PRATICA DEL DHARMA E PROCEDERE NEI LIVELLI
Lunedì 6 gennaio ricorre l’anniversario di Jetsun Sonam Tsemo (1142-1182), uno dei cinque padri fondatori della scuola Sakya. Al momento del passaggio Sonam Tsemo si recò direttamente nel Sukhavatu senza abbandonare il suo corpo. Per l’occasione Khenpo Tashi spiegherà brevemente la biografia di Jetsun Sonam Tsemo e trasmetterà un insegnamento Lojong scritto da lui.
20.30 - 21.00 Meditazione

MAR   14.1   Studio e meditazione del martedì sera: con Christian Gilardi
19.15 -     21.00    IL SENTIERO COMPLETO SPECIALE: L’IMPERMANENZA E L’EFFIMERITÀ DELLA VITA IN UNA CANTATA DI J.S BACH
Christian Gilardi, musicista Responsabile Musicale presso la RSI, farà una serata nella quale presenterà la Cantata BWV26 di Johann Sebastian Bach dove gli stessi temi trattati negli ultimi incontri del sentiero completo, ossi la sofferenza del cambiamento e l’effimerità della vita, sono espressi in musica e poesia dal grande artista tedesco. Confrontandola con alcuni testi buddhisti ci sarà l’opportunità per comprendere come gli argomenti fondamentali che stiamo studiando siano un patrimonio dell’umanità e possono essere contemplati da molte angolature diverse.
La meditazione della serata sarà accompagnata dalla meravigliosa musica di Johann Sebastian Bach

MAR 21.1   Studio e meditazione del martedì sera: con Mike
19.15 – 20.30   VEN. DHAMMADIPA: LA MEDITAZIONE SHAMATA
Ascolteremo le registrazioni degli insegnamenti sulla meditazione shamata che il Ven. Dhammadipa ha conferito all’IBA in un corso disponibile anche online. Vi sarà traduzione in italiano.
Shamatha – il calmo dimorare – si riferisce ad uno stato di mente libero da afflizioni, chiaro, calmo e focalizzato. Tale stato mentale è indispensabile per penetrare la saggezza, l’unico metodo per recidere l’ignoranza, radice di tutta la sofferenza. Quindi, addestrarsi nella meditazione shamata, è una parte essenziale in tutte le tradizioni buddhiste.

Bhante Dhammadipa é nato in the Cecoslovacchia, uno dei suoi principali maestri fu il maestro di meditazione Birmano Pa Auk Sayadaw, che lo riconobbe quale suo primo discepolo occidentale qualificato ad insegnare meditazione. I suoi anni di addestramento in  ritiro combinati alla sua vasta conoscenza dei testi fanno di Dhammadipa un maestro ideale, capace di guidare gli studenti nella pratica trasformativa della meditazione fondata su una profonda conoscenza del sentiero.
20.30 – 21.00   Meditazione shamata

MAR 28.1   Studio e meditazione del martedì sera: con Mike
19.15 -               20.30    ANNIVERSARIO DI  CHOGYE TRICHEN RINPOCE: I SUOI INSEGNAMENTI
SUL GURU YOGA
Chogye Trichen è stato uno dei più grandi maestri dei nostri tempi, era uno dei Guru radice di S.S. il Dalai Lama, di S.S Gongma Trichen Rinpoche e di altri maestri importanti. Era il detentore del trono della sotto-scuola Sakya Tsarpa. Rinomato per la sua eccezionale realizzazione, si dice che non era mai separato dalla profonda pratica dei due stadi del Tantra, la generazione ed il completamento. Nei suoi insegnamenti viene enfatizzata la veduta e le istruzioni orali per riconoscere e sostenere il riconoscimento della mente fondamentale ed innata di chiara luce, e la pratica del Guru Yoga, come lui ci spiega, è uno dei mezzi abili più efficaci per far sorgere l’esperienza autentica.
20.30 - 21.00  Pratica del Guru Yoga Chinlab Tsarsum Khugpa.

Omaggio al Guru

Il 14 aprile 2014 alle ore 11:04 il nostro amatissimo Guru ha lasciato il suo corpo ma non la sua capacità di trasmettere il Santo Dharma in modo puro e continuo.

Nella sua abitazione privata a Rikon si sono svolte le pratiche che lo accompagnano in questo viaggio e dove la sua preziosa presenza era palpabile sia di giorno che di notte.

In accordo con la tradizione tibetana, per sette settimane, sono state eseguite preghiere e rituali di buon auspicio per il nostro Guru a Rikon, nei suoi centri e in tanti monasteri. 

Egli ha dedicato interamente la sua esistenza alla pratica del Dharma ottenendo il più alto livello di istruzione nell'università monastica a Sakya. E' stato scelto dal Dalai Lama per venire in Svizzera negli anni sessanta a sostegno della prima comunità tibetana in esilio. Ma non si è fermato solo a questo, ha fondato diversi Centri Dharma in diverse nazioni europee dove ha condiviso, con i suoi discepoli, la sua esperienza spirituale caratterizzata da un grande amore compassionevole e saggezza.

Il suo esempio di vero praticante di Dharma ci ha insegnato che una fede profonda trascende l'impermanenza dei fenomeni e che sono i discepoli a far rinascere i Maestri tramite la loro devozione e pratica sincera in accordo agli insegnamenti ricevuti.

Egli ci ha donato tutto quello che aveva e indicato chiaramente il sentiero da percorrere. Seguendo le sue istruzioni, sicuramente, si raggiunge la meta, il posto dove non vi è più separazione nè rammarico per ciò che si ritiene di aver perso.

Egli non ci ha lasciato, si è solo modificato, temporaneamente, il suo modo di insegnare. Ogni volta che compiamo un'azione virtuosa Lui è con noi, ogni volta che il nostro sorriso è colmo di amore stiamo praticando i Suoi insegnamenti, ogni volta che sappiamo prendere la giusta decisione, abbiamo compreso il Dharma.

Il discepolo che vive in armonia con se stesso non è mai solo.